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Rigenerazione urbana e urbanismo tattico: la Toscana al centro dello scambio europeo con il progetto “Impetus”

All’indomani della conferenza finale del progetto “Impetus” svoltasi a Firenze, lo spazio livornese ha ospitato oggi il workshop tematico della Interreg Europe Policy Learning Platform. Al centro del dibattito, il confronto internazionale su buone pratiche, strumenti e politiche dedicati agli usi temporanei e all’urbanismo tattico come motori di cambiamento per i territori.

Avviato nel marzo 2023 e giunto alla sua conclusione, IMPETUS è un progetto finanziato dal programma Interreg Europe che ha l’obiettivo di generare una vera e propria svolta politica e strategica. L’idea di fondo è promuovere l’uso temporaneo di spazi e immobili dismessi o sottoutilizzati non come soluzione di ripiego, ma come una leva concreta e inclusiva per attivare la valorizzazione urbana, sostenendo allo stesso tempo iniziative economiche, sociali e culturali capaci di ridare vitalità alle comunità.

Tra i principali relatori della giornata è intervenuto Filippo Boni, assessore all’urbanistica e al governo del territorio della Regione Toscana, che ha voluto tracciare un bilancio profondo del percorso condiviso a livello transnazionale.

Il progetto IMPETUS ci lascia un’eredità che va ben oltre la conclusione formale del programma europeo”, ha sottolineato l’assessore Boni. “Ci lascia una lezione politica. Ci insegna che la rigenerazione urbana non coincide con il recupero di un edificio. Non si misura soltanto in metri quadrati riqualificati, in cantieri aperti o in investimenti realizzati. La rigenerazione urbana è soprattutto un processo di ricostruzione della fiducia. Fiducia tra istituzioni e comunità. Fiducia tra generazioni. Fiducia nella possibilità che luoghi dimenticati possano tornare a essere luoghi desiderati. Qui agli Hangar Creativi questa visione prende forma in modo particolarmente evidente.

Il progetto ha puntato forte su un approccio partecipativo e cooperativo, muovendosi lungo diverse direttrici: dallo scambio di esperienze tra città e regioni europee al rafforzamento delle capacità istituzionali delle autorità locali attraverso il capacity building. L’obiettivo a lungo termine resta quello di integrare stabilmente gli usi temporanei nelle strategie di sviluppo sostenibile, stimolando una nuova governance urbana in cui amministrazioni, cittadini, associazioni e piccole medie imprese possano co-progettare servizi e infrastrutture accessibili, affrontando sfide complesse come l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale.