Obiettivi
Dal monitoraggio alla partecipazione
L'Osservatorio tutela e valorizza il patrimonio paesaggistico regionale. E questi sono i suoi strumenti

 

Conoscere il paesaggio che disegna il territorio significa poter decifrare l'origine della propria identità. Non solo quella storica, culturale e sociale, ma anche quella urbanistica e rurale. Se da una parte il territorio racchiude e trasmette la storia naturale che l'ha modellato, dall'altra riflette la cultura di chi su quelle terre ha vissuto. Una contaminazione tra elementi paesaggistici, artistici, urbani e antropologici che si manifesta nella ricchezza di questi beni comuni.

Obiettivi

Nello specifico - come definito dall'articolo 59, comma 1, della L.R. 65/2014 - l'Osservatorio regionale del paesaggio monitora l’efficacia del piano paesaggistico; aggiorna e sviluppa il "quadro conoscitivo" (ovvero il sistema integrato di informazioni e dati necessari alla comprensione delle attività di pianificazione territoriale e urbanistica); e infine, nel rispetto della convenzione europea sul paesaggio, promuove la partecipazione delle popolazioni e degli enti locali alla tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico regionale.

Funzioni

L'Osservatorio regionale del paesaggio (DGR n. 1245 del 21/12/2015) utilizza e raccoglie tutte le conoscenze disponibili relative ai paesaggi toscani; promuove la partecipazione delle popolazioni e degli enti locali; riconosce, attiva e coordina gli osservatori locali; nel rispetto delle identità e delle sensibilità locali elabora proposte di sviluppo del Piano paesaggistico per la valorizzazione, la riqualificazione o la ricostruzione dei paesaggi urbani, rurali e naturali compromessi o  degradati; promuove la conoscenza della storia del territorio e del paesaggio toscano.